MACRO O MICRO?

D70 CON INFRAROSSO

COOLPIX 4500

COOLPIX 5400

MIRINO INGRANDITORE

COOLPIX AL MICROSCOPIO

ILLUMINATORE MACRO

 
FLASH Coolpix 995 e cavo di scatto a distanza MC-EU1  
 


E' stato universalmente riconosciuto che si parla di:
Fotografia a distanza ravvicinata: quando il rapporto di ingrandimento arriva fino a "10 a 1" che significa che un oggetto lungo per esempio 10 cm, sul negativo o sulla diapositiva ottenuta (in fomato 24x36mm) risulta lungo 1 cm. Si parla già di un buon dettaglio, alcuni particolari non visibili ad occhio nudo si fanno più evidenti.
Macrofotografia, quando il rapporto di ingrandimento è pari o supera "1 a 1", il che significa che se un oggetto è lungo 1 cm, sul negativo o sulla diapositiva ottenuta risulterà lungo 1 cm, o più ingrandito. E' da questo momento che sull'immagine finale l'occhio comincerà a notare particolari non visibili ad occhio nudo.

E col digitale come la mettiamo?

Parlando di fotografia analogica il rapporto di ingrandimento si basa sulla proporzione tra la lunghezza dell'oggetto nella realtà e la sua  lunghezza sul fotogramma (non sulla stampa!): un oggetto lungo 10mm che sulla diapositiva 24x36mm risulta lungo10mm sta a significare che è stato fotografato in scala 1 a 1. Se è lungo 20mm vuol dire che è stato ingrandito di due volte quindi "1 a 2" e così via.

La lunghezza dei sensori delle fotocamere digitali, ad eccezione di pochissimi modelli di reflex che hanno il sensore con misure di 24x36mm (proprio come un fotogramma tradizionale), hanno dimensioni diverse: la Coolpix 5400 con cui abbiamo realizzato questa Experience, per esempio, ha un sensore che misura circa 6,4x8,6mm, quattro volte più piccolo di un fotogramma 24x36mm. Di conseguenza i rapporti di ingrandimento, se misurati sul sensore, dovrebbero drasticamente cambiare. Il risultato finale però è comunque quasi sovrapponibile a quello del fotogramma tradizionale. Abbiamo quindi "forzato" i calcoli e misurato i rapporti tra l'area inquadrata con la Coolpix e il rapporto di ingrandimento ottenuto esattamente come se il sensore della Coolpix fosse lungo circa 36mm.

I settaggi della macchina
Sensibilità: suggeriamo di impostare la sensibilità a 50 ISO (anche perché disponendo di un treppiede non dobbiamo preoccuparci per i tempi di posa lunghi)  per evitare il rumore di fondo che aumenta con l'aumentare della sensibilità.
Teenzione: il treppiede garantisce la stabilità della fotocamera, non del soggetto: a distanze molto ravvicinate, quindi con un angolo di campo estremamente ridotto anche un alito di vento è sufficiente a muovere il soggetto – fiore, filo d'erba- di quel tanto sufficiente a farci ottenere un'immagine  comunque mossa e inaccettabile.
Risoluzione e compressione: la compressione deve essere impostata su Fine e la risoluzione su 2592x1944, così da poter sfruttare appieno la qualità massima offerta del sensore.
Distanza soggetto/focale zoom: per prima cosa dovremo studiare il corretto rapporto distanza/focale zoom. La Coolpix 5400 arriva alla minima distanza di messa a fuoco e conseguentemente al massimo rapporto di ingrandimento alla minima focale dello zoom. Bisogna fare molta attenzione a che la lente frontale non tocchi il soggetto e che l'ombra proiettata dalla fotocamera non abbassi troppo l'illuminazione sul soggetto principale: la macchina compenserà aumentando il tempo di scatto ma c'è il rischio che l'illuminazione risulti troppo morbida e abbassi il sensazione di contrasto dell'immagine fotografata.
Diaframma/tempo di scatto: abbiamo già detto che è sempre meglio chiudere il diaframma al massimo: in base alla focale selezionata il diaframma più chiuso può variare anche di uno stop, tra la posizione grandangolare e quella tele: bisogna quindi sempre controllare, agendo sulla ghiera di comando, che il diaframma selezionato sia sempre quello più chiuso possibile per ciascuna focale selezionata.
Focus Option: la messa a fuoco va impostata su AF Area Mode/Manual, in modo da poter decidere volta per volta in che punto esatto dell'area inquadrata la macchina debba effettuare la messa a fuoco.
Metering: il calcolo dell'esposizione va impostato su Matrix: permette un ottimo controllo dell'esposizione nella maggior parte delle situazioni. Se si preferisce calcolare l'esposizione sul punto di messa a fuoco il Metering va impostato su Spot AF Area: la macchina calcolerà l'esposizione esattamente sul punto di messa a fuoco selezionato.
Image Sharpening: la Coolpix come la maggior parte delle fotocamere digitali introduce una maschera di contrasto automatica diversa per ogni immagine, per aumentare la percezione visiva della nitidezza. Se non si intende elaborare successivamente l'immagine impostare Image Sharpening su Auto, se invece si intende intervenire con profili personalizzati su ciascuna immagine in post produzione impostare Image Sharpening su Normal o meglio ancora su Off.
Image Adjustment: anche il contrasto dell'immagine può essere impostato in modalità Auto. Se si intende elaborare successivamente l'immagine è possibile impostarlo su Normal o su More o ancora su Less Contrast.
Saturation Control: è l'impostazione atta ad aumentare o diminuire la saturazione dei colori. Va impostata su Normal o su –1 Moderate o ancora –2 Minimum se si intende lavorare sull'immagine in post produzione.
Auto Focus Mode: impostarlo su Single: la fotocamera effettuerà la messa a fuoco solo durante la pressione a metà sul pulsante di scatto: impostata su Continuos la macchina continuerà a focheggiare automaticamente fino a che non verrà effettuato lo scatto, consumando inutilmente energia della batteria.
Focus Confirmation: permette di visualizzare in modo molto più accentuato le parti della scena correttamente a fuoco sul monitor della fotocamera; va impostato su On.
BSS (Best Shot Selector): impostato su On permette di scattare fino a dieci immagini consecutive che verranno poi comparate tra loro; solo quella che la fotocamera giudicherà più nitida verrà salvata sulla scheda di memoria. Poiché verrà utilizzato il treppiede va impostata su Off. Se non è possibile utilizzare il treppiede va impostata su On anche se questo non garantisce la stessa qualità delle immagini scattate col treppiede.
Auto Braketing: impostato su On permette di scattare fra tre a cinque scatti (che verranno tutti salvati nella scheda di memoria) con un'esposizione diversa per ciascun scatto. Impostato su 3 ±1 permette di salvare tre immagini, una con l'impostazione esposimetrica scelta dalla fotocamera, una più chiara di 1 stop e una più scura di 1 stop. Si potrà poi scegliere con più comodo sul monitor del computer l'esposizione migliore fra le tre.
Autoscatto: anche usando il treppiede si rischia di creare del micromosso proprio durante la pressione del pulsante di scatto. Impostando invece l'autoscatto eventuali vibrazioni del gruppo fotocamera/treppiede si smorzeranno automaticamente durante il count down prima dello scatto che può essere selezionato su 10 secondi o, premendo due volte il pulsante di scatto, su 3 secondi.
L'alternativa all'autoscatto: come alternativa all'utilizzo dell'autoscatto per scongiurare movimenti della fotocamera durante la pressione del pulsante di scatto si suggerisce l'utilizzo del cavo di scatto a distanza Nikon MC-EU1: oltre a permettere di scattare senza toccare la fotocamera, consente con la prima pressione sul pulsante di effettuare l'esposizione e la messa a fuoco; attraverso la pulsantiera del Nikon MC-EU1 è anche possibile controllare lo zoom della fotocamera. Il Nikon MC-EU1 permette infinire di selezionare una serie di scatti cadenzati con un intervallo di tempo prefissato dall'utente: pensiamo a un fiore che sboccia e a una sua sequenza in macro con scatti intervallati per esempio di 1 minuto uno dall'altro! Nella sequenza finale montando gli scatti affiancati fra loro si potrà vedere l'apertura del fiore step by step.
Noise reduction: se la fotocamera ha impostato un tempo di posa pari o più lungo di ¼ di secondo va impostato su On: la fotocamera eliminerà gli eventuali disturbi tipici dell'esposizioni con i tempi lunghi visibili nell'immagine finale sotto forma di pixel luminosi distribuiti in modo irregolare specialmente nelle ombre. L'attivazione del Noise Reduction raddoppia il tempo necessario alla fotocamera per salvare l'immagine sulla scheda di memoria.
Orientamento del monitor: grazie al monitor ruotabile è possibile controllare l'inquadratura indipendentemente da come è posizionata la fotocamera osservando comodamente l'immagine dall'alto o di lato o come meglio si preferisce.

 

 

 

 

 

 

 

Si ricorda che possedere strumenti adeguati non significa assolutamente saper assolvere al proprio compito di perito.