E' stato universalmente riconosciuto che si parla di:
Fotografia a distanza
ravvicinata: quando il rapporto di ingrandimento arriva fino a
"10 a 1" che significa che un oggetto lungo per esempio 10 cm,
sul negativo o sulla diapositiva ottenuta (in fomato 24x36mm) risulta
lungo 1 cm. Si parla già di un buon dettaglio, alcuni particolari non
visibili ad occhio nudo si fanno più evidenti.
Macrofotografia,
quando il rapporto di ingrandimento è pari o supera "1 a 1", il
che significa che se un oggetto è lungo 1 cm, sul negativo o sulla
diapositiva ottenuta risulterà lungo 1 cm, o più ingrandito. E' da
questo momento che sull'immagine finale l'occhio comincerà a notare
particolari non visibili ad occhio nudo.
E col digitale come la mettiamo?
Parlando di fotografia analogica il rapporto di
ingrandimento si basa sulla proporzione tra la lunghezza
dell'oggetto nella realtà e la sua lunghezza sul
fotogramma (non sulla stampa!): un oggetto lungo 10mm che sulla
diapositiva 24x36mm risulta lungo10mm sta a significare che è stato
fotografato in scala 1 a 1. Se è lungo 20mm vuol dire che è stato
ingrandito di due volte quindi "1 a 2" e così via.
La lunghezza dei sensori delle fotocamere digitali, ad
eccezione di pochissimi modelli di reflex che hanno il sensore con misure
di 24x36mm (proprio come un fotogramma tradizionale), hanno dimensioni
diverse: la Coolpix 5400 con cui abbiamo realizzato
questa Experience, per esempio, ha un sensore che misura circa 6,4x8,6mm,
quattro volte più piccolo di un fotogramma 24x36mm. Di conseguenza i
rapporti di ingrandimento, se misurati sul sensore, dovrebbero
drasticamente cambiare. Il risultato finale però è comunque quasi
sovrapponibile a quello del fotogramma tradizionale. Abbiamo quindi
"forzato" i calcoli e misurato i rapporti tra l'area inquadrata
con la Coolpix e il rapporto di ingrandimento ottenuto esattamente come se
il sensore della Coolpix fosse lungo circa 36mm.
I settaggi della macchina
Sensibilità:
suggeriamo di impostare la sensibilità a 50 ISO (anche perché disponendo
di un treppiede non dobbiamo preoccuparci per i tempi di posa lunghi)
per evitare il rumore di fondo che aumenta con l'aumentare della
sensibilità.
Teenzione: il
treppiede garantisce la stabilità della fotocamera, non del soggetto: a
distanze molto ravvicinate, quindi con un angolo di campo estremamente
ridotto anche un alito di vento è sufficiente a muovere il soggetto –
fiore, filo d'erba- di quel tanto sufficiente a farci ottenere un'immagine
comunque mossa e inaccettabile.
Risoluzione e
compressione: la compressione deve essere impostata su Fine e la
risoluzione su 2592x1944, così da poter sfruttare appieno la qualità
massima offerta del sensore.
Distanza
soggetto/focale zoom: per prima cosa dovremo studiare il corretto
rapporto distanza/focale zoom. La Coolpix 5400 arriva alla minima distanza
di messa a fuoco e conseguentemente al massimo rapporto di ingrandimento
alla minima focale dello zoom. Bisogna fare molta attenzione a che la
lente frontale non tocchi il soggetto e che l'ombra proiettata dalla
fotocamera non abbassi troppo l'illuminazione sul soggetto principale: la
macchina compenserà aumentando il tempo di scatto ma c'è il rischio che
l'illuminazione risulti troppo morbida e abbassi il sensazione di
contrasto dell'immagine fotografata.
Diaframma/tempo di
scatto: abbiamo già detto che è sempre meglio chiudere il
diaframma al massimo: in base alla focale selezionata il diaframma più
chiuso può variare anche di uno stop, tra la posizione grandangolare e
quella tele: bisogna quindi sempre controllare, agendo sulla ghiera di
comando, che il diaframma selezionato sia sempre quello più chiuso
possibile per ciascuna focale selezionata.
Focus Option:
la messa a fuoco va impostata su AF Area Mode/Manual, in modo da poter
decidere volta per volta in che punto esatto dell'area inquadrata la
macchina debba effettuare la messa a fuoco.
Metering: il
calcolo dell'esposizione va impostato su Matrix: permette un ottimo
controllo dell'esposizione nella maggior parte delle situazioni. Se si
preferisce calcolare l'esposizione sul punto di messa a fuoco il Metering
va impostato su Spot AF Area: la macchina calcolerà l'esposizione
esattamente sul punto di messa a fuoco selezionato.
Image Sharpening:
la Coolpix come la maggior parte delle fotocamere digitali introduce una
maschera di contrasto automatica diversa per ogni immagine, per aumentare
la percezione visiva della nitidezza. Se non si intende elaborare
successivamente l'immagine impostare Image Sharpening su Auto, se invece
si intende intervenire con profili personalizzati su ciascuna immagine in
post produzione impostare Image Sharpening su Normal o meglio ancora su
Off.
Image Adjustment:
anche il contrasto dell'immagine può essere impostato in modalità Auto.
Se si intende elaborare successivamente l'immagine è possibile impostarlo
su Normal o su More o ancora su Less Contrast.
Saturation Control:
è l'impostazione atta ad aumentare o diminuire la saturazione dei colori.
Va impostata su Normal o su –1 Moderate o ancora –2 Minimum se si
intende lavorare sull'immagine in post produzione.
Auto Focus Mode:
impostarlo su Single: la fotocamera effettuerà la messa a fuoco solo
durante la pressione a metà sul pulsante di scatto: impostata su
Continuos la macchina continuerà a focheggiare automaticamente fino a che
non verrà effettuato lo scatto, consumando inutilmente energia della
batteria.
Focus Confirmation:
permette di visualizzare in modo molto più accentuato le parti della
scena correttamente a fuoco sul monitor della fotocamera; va impostato su
On.
BSS (Best Shot Selector):
impostato su On permette di scattare fino a dieci immagini consecutive che
verranno poi comparate tra loro; solo quella che la fotocamera giudicherà
più nitida verrà salvata sulla scheda di memoria. Poiché verrà
utilizzato il treppiede va impostata su Off. Se non è possibile
utilizzare il treppiede va impostata su On anche se questo non garantisce
la stessa qualità delle immagini scattate col treppiede.
Auto
Braketing: impostato su On permette di scattare fra tre a cinque
scatti (che verranno tutti salvati nella scheda di memoria) con
un'esposizione diversa per ciascun scatto. Impostato su 3 ±1
permette di salvare tre immagini, una con l'impostazione esposimetrica
scelta dalla fotocamera, una più chiara di 1 stop e una più scura di 1
stop. Si potrà poi scegliere con più comodo sul monitor del computer
l'esposizione migliore fra le tre.
Autoscatto:
anche usando il treppiede si rischia di creare del micromosso proprio
durante la pressione del pulsante di scatto. Impostando invece
l'autoscatto eventuali vibrazioni del gruppo fotocamera/treppiede si
smorzeranno automaticamente durante il count down prima dello scatto che
può essere selezionato su 10 secondi o, premendo due volte il pulsante di
scatto, su 3 secondi.
L'alternativa
all'autoscatto: come alternativa all'utilizzo dell'autoscatto per
scongiurare movimenti della fotocamera durante la pressione del pulsante
di scatto si suggerisce l'utilizzo del cavo di scatto a distanza Nikon
MC-EU1: oltre a permettere di scattare senza toccare la fotocamera,
consente con la prima pressione sul pulsante di effettuare l'esposizione e
la messa a fuoco; attraverso la pulsantiera del Nikon MC-EU1 è anche
possibile controllare lo zoom della fotocamera. Il Nikon MC-EU1 permette
infinire di selezionare una serie di scatti cadenzati con un intervallo di
tempo prefissato dall'utente: pensiamo a un fiore che sboccia e a una sua
sequenza in macro con scatti intervallati per esempio di 1 minuto uno
dall'altro! Nella sequenza finale montando gli scatti affiancati fra loro
si potrà vedere l'apertura del fiore step by step.
Noise reduction:
se la fotocamera ha impostato un tempo di posa pari o più lungo di ¼ di
secondo va impostato su On: la fotocamera eliminerà gli eventuali
disturbi tipici dell'esposizioni con i tempi lunghi visibili nell'immagine
finale sotto forma di pixel luminosi distribuiti in modo irregolare
specialmente nelle ombre. L'attivazione del Noise Reduction raddoppia il
tempo necessario alla fotocamera per salvare l'immagine sulla scheda di
memoria.
Orientamento del
monitor: grazie al monitor ruotabile è possibile controllare
l'inquadratura indipendentemente da come è posizionata la fotocamera
osservando comodamente l'immagine dall'alto o di lato o come meglio si
preferisce.